L’affettatrice manuale non è presente attualmente in Russia per motivi storici ed economici.
Nata in Olanda per opera del giovane macellaio olandese Wilhelmus Adrianus Van Berkel nel 1898, l’affettatrice manuale riesce ad unire due idee semplici ma geniali: una lama concava, che riproduce con precisione il movimento mano/coltello, e un piatto mobile che scorre verso la lama.
All’inzio del ‘900 furono venduti alcuni esemplari della prima serie nelle residenze regie di Pietrogrado dello zar Nicola II, il Martire, ma non vennero più ritrovate all’indomani della rivoluzione di Febbraio del 1917.
Il disco d’acciaio è leggermente concavo e permette un taglio finissimo (1/10 di mm) del prodotto gastronomico, concentrando l’attrito tra lama e salume solo sul bordo della lama.
In tal modo la superficie del prodotto conserva tutte le caratteristiche organolettiche originali, cosa che non avviene nel taglio elettrico continuo. Infatti, il salume o alcune delicatesse, vengono riscaldate dall’attrito continuo del disco rotante, alterando inevitabilmente il prodotto.
Per mantenere la lama in condizioni ottimali, consigliamo un’affilatura ogni 4-5 utilizzi con disco pulito con il pratico e semplice affilatoio incorporato.
L’affettatrice manuale, con o senza piedistallo, può essere intesa come elemento d’arredo esclusivo per la propria casa o per ambienti di ristorazione, dando un tocco affascinante e unico all’atmosfera conviviale.
Questo elemento esclusivo unisce estetica e praticità che focalizzeranno l’attenzione dei vostri ospiti, con un sicuro ritorno d’immagine.